me & the others: Facebook è per i masochisti
Le relazioni con gli altri sono difficili.
Avere qualcuno da amare è importante ma rimaniamo troppo spesso soli con noi stessi.
Facebook poi mi uccide. Facebook è il peggior autolesionismo che abbia mai praticato: foto felici di gente che odi spiattellate direttamente sulla tua bacheca. E quando finalmente ti decidi a cancellarli dalla bacheca, sei tu, di tua spontanea volontà ad andare a curiosare le foto del profilo dei fantasmi della tua vita.
Facebook è angoscia. Non hai foto altrettanto felici, non aggiorni lo stato così spesso. Non hai nessuna voglia di taggare dodici persone in un post simpatico; no, non ne ho proprio voglia.
Eppure vi invidio guardando le vostre foto in spiaggia, davanti ai vostri bambini felici. Non aggiungo una foto da un anno. Ogni vostro taglio di capelli somiglia irrimediabilmente al mio, che tragedia. Non riuscire a spiattellare il mio sorriso appiccicoso, non riuscire a farmi invidiare. L’impotenza di una vita sempre troppo difficile, sempre più difficile della vostra. Giorni così lunghi da desiderare l’eterno riposo. Al riparo dai vostri (e dai tuoi) sorrisi di plastica.


Mi ritrovo in tutto quello che hai detto. Perfettamente.
Ma che ci si può fare? Non è tanto una moda, è una cosa che “abbiamo chiesto” per tanto e Facebook non è altro che la trovata che per prima è riuscita ad accontentarci.
A noi piace farci male.
Infatti, è più forte di noi :s
Grazie per essere stato qui
Mappercarità. Facebook è un contenitore di niente, non vale proprio la pena di crucciarsi per cosa ci si legge o non ci si legge, ci si scrive o non ci si scrive. La maggior parte è aria fritta.
Ciao
io non so di che parli perchè manco ce l’ho. e se mai mi registrerò lì sopra, sarà per un motivo ben preciso e non avrà niente a che fare con la mia vita privata.
Chiudilo.